LOST into the WILD ☆



CHI SONO?
Beh, io sono un vichingo, un pirata!, un maestro di Kung Fu, un Hobbit, sono una Padawan.
Sono una disegnatrice, sono una sognatrice, sono una racconta storie.
Io sono Fantasia. Io sono Realtà. Io sono chiunque io voglia essere, e non chiunque tu voglia che io sia.
Io sono una dominatrice della terra, sono una spada leggendaria, sono una piagncolona, sono una spaghettinara!
Io sono una persona fiera di se stessa. Sono un'avventuriera!


Insomma! Capito chi sono?


Restore life the way it should be. 

Se sto scrivendo questo, è solo perché me lo sto imponendo autorevolmente. E’ da un po’ che pensopensopenso, riflettoriflettorifletto, e nulla di tutto questo è finito cartaceo o sul blog. E’ ora di riordinare un po’ di cose nel mio cervello disordinato! O qualcosa del genere.

La prima cosa fondamentale: ho ricominciato le lezioni. Ok, sono già due mesi che le ho ricominciate, però non aggiorno da tanto ed è bene scrivere tutti gli eventi in successione. -Il primo giorno di lezione avremmo finalmente scoperto quale corto, tra quelli proposti da noi durante lo scorso anno, i prof avrebbero scelto. (Il corto scelto sarebbe quello che realizzeremo nei prossimi due anni). E, in pratica, hanno scelto il mio. Sono stata emozionatissima nel momento in cui Montigiani, il prof di regia, ha girato il pitch me designato, scoprendo la mia copertina. Devo aver perso un respiro. E’ incredibile perché questa è una cosa a cui ambivo veramente tanto. E sono troppo contenta anche ora che sia andata così. A scrivere queste cose mi accorgo ancora di più di quanto sia stata fortunata -e fortunata è proprio il giusto termine dal momento che io non mi ero prefissata di creare un corto talmente meraviglioso da primeggiare sugli altri, da essere scelto rispetto ad altre 8 storie, eppure è successo. E’ questo il pensiero che continua a mozzarmi il fiato, per quanto futile e romantico e privo di logica possa essere. E dunque mi sono ritrovata un po’ a “dirigere i lavori” inizialmente. Sono stata molto più presente di testa alle lezioni rispetto al precedente anno, sono sempre stata presa in causa e mi chiedevano sempre la parola ultima per giudicare le modifiche che poi abbiamo apportato per migliorare la storia. E tutt’ora accade, non solo per il plot, ma anche per i design dei personaggi, le ambientazioni e tutti questi dettagli che mi fanno sentire veramente nella giusta strada da percorrere. Come se, allungando un attimo il passo, io possa davvero realizzare tutti i miei sogni. Il rapporto con i prof si sta intensificando sempre di più, ed anche questa è una cosa che mi rallegra sempre. Possiamo scherzare con loro in classe, ed anche fuori…ed è una sensazione del tutto nuova, ed è bellissima. Al liceo, quanto meno, i prof avevano tutti un carattere molto distaccato, come se non esistessero al di fuori delle mura dell’edificio scolastico… -fatta eccezione per alcune materie, naturalmente. Al momento salverei storia dell’arte, ad esempio. Ma sono casi unici e rari, purtroppo…-. E noto anche che i professori stessi ripongono in me una fiducia inaspettata. Si aspettano qualcosa dalla mia persona, dalla mia maturità. Spesso mi sento come se non potessi dargli i risultati che si aspettano da me, ma cerco di fare del mio meglio! Cerco di mantenere un umore stabile per lavorare al meglio… E questo è un altro fattore alquanto difficile.

E qui subentra una seconda cosa importante della mia vita. E’ futile ed importante. Non cerco di pensare a null’altro che non sia disegnare-migliorarmi-disegnare-storyboard,c.design,layout… ma sono una persona con dei sentimenti. Ho, forse, fin troppi sentimenti. In questi ultimi mesi, dopo aver trovato definitivamente un metodo con cui leggo i libri con facilità -sottolineo tutto ciò che mi caratterizza in una qualsiasi frase- ho scoperto in me un intelletto che non immaginavo minimamente di avere. Mi sono sempre sentita in balìa delle altre persone. Le cose che svolgevo, erano spesso dettate dagli altri, come se non avessi chiara la mia stessa personalità…come se fosse solo un accenno leggero, pronto ad aggrapparsi alla prima persona dal carattere più forte. Ma ho scoperto che posso cavarmela. Certo, se non avessi dei sostegni crollerei, ma molto spesso mi ritrovo a farmi forza da sola, riuscendoci.

Ecco, una cosa che manca nella mia vita della quale sento molto la mancanza, è l’amore. Logico. Immancabile pensiero e chiodo fisso. Ultimamente ho riflettuto molto sull’amore. Ne ho provato veramente solo uno, per cui è logico che io abbia fatto un lavoro sulla mia esperienza. Mi sono ritrovata a parlarne con coinquiline o amici. Vengono sempre fuori dei discorsi bellissimi. L’unica tristezza è che rimangano discorsi di un martedì sera. Per questo devo ancora cogliere del tutto questo aspetto della mia vita. So che non è finita, per me, sotto questo aspetto. Non può essere finita perché dentro di me ho tanto amore da voler condividere e non posso lasciarlo estinguere dentro al mio cuore! Per cui ragiono ed attendo. Ed una cosa della quale mi vergogno molto, ma è una verità dei fatti -per cui da scrivere- è che annego spesso questa mancanza in Glee, lo show televisivo, dove l’amore è uno dei temi portanti. O altrimenti ne parlo con le mie coinquiline.

In questi mesi sono davvero molto grata della presenza delle mie coinquiline. Sono adorabili. Nascono dei momenti e dei discorsi con loro davvero indimenticabili. Sono sempre pronte ad ascoltarmi, a farsi ascoltare, ad aiutarmi. E’ una sensazione incredibile. Mi sento come se avessi una seconda vera famiglia. In fondo è quello che siamo, perché definirci semplici amiche per me sarebbe davvero riduttivo… Voglio a tutte un gran bene! 

Infine, la cosa meno importante, è che ho iniziato una dieta. Sono scettica, sono speranzosa. Non so. Vediamo come va, non voglio fare troppe previsioni. 



posted 5 mesi fa on 1/12/2012 with 4 note

P a r i s .  

Penso che per ogni uomo che ha scoperto Dio, ce ne siano quattro che hanno scoperto Parigi.

F. Scott Fitzgerald

La mattina del 6 settembre è iniziato il viaggio verso la città che sognavo da sempre, e da qualche mese a questa parte più fortemente che mai. Specialmente dopo aver visto il film Midgnight in Paris, la mia voglia di andare a vedere Parigi si è moltiplicata all’infinito, al punto di lanciarmi in questa folle impresa: cercare qualcuno che venisse con me. Non ero mai stata fuori dall’Italia senza i miei genitori, e nemmeno la Vale (l’unica persona che è venuta con me alla fine) quindi abbiamo dovuto informarci su parecchie cose prima del grande giorno. Alla fine siamo riuscite a prenotare voli, treni, hotel…tutto pronto. Incredibile.

E dunque come ogni viaggio survival che si rispetti ecco che partiamo con trenitalia. Rimini > Faenza > Firenze > Pisa aeroporto. Insomma, dalle 10 che viaggiavamo siamo arrivate in aeroporto alle 16, dove abbiamo pranzato ed aspettato lunghi istanti prima della partenza prevista per le 18 circa. E già i nostri “orari cibo” sono partiti male…. Comunque siamo arrivate intorno alle 20.30/21 all’aeroporto di Parigi Beauvais, da cui abbiamo preso la navetta che ci ha portate in città (circa un’ora di viaggio) e smollate da qualche parte vicino alla Dèfense (la piccola New Tork parigina…) dove abbiamo dovuto per forza imparare subito ad avere confidenza con la metro. Alla fine non è stato nemmeno troppo complicato, verso l’una eravamo all’hotel…(perchè avevamo sbagliato la via! Al posto di girare a sinistra uscite dalla metro siamo andate a destra, ed accorgendocene abbiamo fatto la strada a ritroso…..maledizione a guardare le cartine di notte!). Il tipo al bancone si rivela piuttosto cortese (strano perchè io avevo sentito solo brutte cose dei francesi, ed invece abbiamo incontrato solo gente simpatica! Per esempio, la metro è piena di scale..e noi con le valigie non eravamo molto contente di ciò, specialmente la Vale con la sua valigiona enorme…..ed un signore l’ha aiutata a portarla su dalla metro per ben due rampe, è stato gentilissimo!), paghiamo tutto ed andiamo subito in camera. Eravamo distrutte e vedere quella stanza così malconcia ci ha lievemente depresso. Oltretutto il lavandino del bagno era intasato, e non sapendolo abbiamo fatto scorrere troppa acqua per cui poi quando è finalmente scesa si è sentito un rumore acuto per 10 buoni minuti….Pensavamo di aver rotto qualcosa! Momenti panico…comunque poi si è fortunatamente placato e siamo riuscite ad addormentarci.

Primo giorno - venerdì 7 settembre

Nei nostri programmi il primo giorno doveva essere una “tranquilla” visita a un po’ tutti i monumenti e le vie più famose della città. Con molta calma ci siamo alzate, truccate, vestite…abbiamo preso la metro e siamo andate a Notre-Dame, che per iniziare il tour non è stato per niente male, devo dire! E’ una Chiesa davvero stupenda, sia fuori che dentro. Dopo Notre-Dame siamo passate su un ponte ed abbiamo ammirato un po’ la Senna, poi (siccome era nelle vicinanze) ci siamo dirette al luogo del film Midnight in Paris dove Gil viene raccattato dalla macchina a mezzanotte! E’ praticamente una chiesa a 10 minuti di cammino, neanche, da Notre-Dame. Io ero tutta esaltata ed ho fatto un sacco di foto! Ma Tom Hiddleston non c’era…sigh! Tornerò lì a mezzanotte la prossima volta, ahahah! Comunque poi siamo andate ancora un po’ avanti ed abbiamo trovato il Pantheon! E ci siamo chieste quanto doveva essere rincoglionito Gil nel film per essersi perso nel centro di Parigi dietro al Pantheon, che insomma non è quella struttura che passa inosservata… Da davanti al Pantheon si vede anche la Tour Eiffel in lontananza! Al che siamo tornate verso Notre-Dame dove abbiamo mangiato (dei BUONISSIMI trammezzini…………..) ed ammirato la gente che dava da mangiare ai passerottini che si posavano addirittura sulle mani! Fortuna che i piccioni non osavano farlo, almeno… Dopo questa breve pausa siamo tornate un po’ sulla Senna e poi siamo andate a visitare la Sainte-Chapelle. Nessuna di noi due si aspettava niente di che, anche perchè ci era solo stata consigliata ma non ci eravamo informate bene. E c’era anche una fila pazzesca! L’unica cosa che ci ha fatto resistere era la consapevolezza che potevamo entrare gratis, altrimenti ce ne saremmo andate (anche perchè c’è stato un momento panico in cui la Vale non trovava più il suo documento, rigorosamente in una tasca a caso della borsa! -.-). E finalmente quando siamo entrate abbiamo capito perchè tutti vogliono visitarla. Quella Cappella ha delle vetrate infinite che riflettono una luce violetta per tutto l’ambiente. E’ veramente bellissimo. Uscite da lì ci siamo riposate qualche minuto ad un bar, ed io ho preso un caffè CHE NON AVEVO ANCORA PRESO. Come ho fatto a sopravvivere per tutta la mattinata rimane un mistero… (ma forse ci siamo fermate anche per il “Buonjour madmoiselle” del cameriere figo. Chissà.). Finito il caffè -e una sigaretta COFF- siamo andate a prendere la metro che ci ha portate a Piazza della Concordia. Credo di non aver mai visto una piazza più GIGANTE in tutta la mia vita! E’ enorme! E la fontana al centro è bellissima, le ho fatto un sacco di foto! Da lì abbiamo imboccato la via degli Champs Elysèes, ovvero le vie dei ricconi! I negozi che ci sono lì fanno paura! Eravamo sul versante destro della via (così che non abbiamo visto -quel giorno- Abercrombie dove io volevo assolutamente andare per curiosità e perchè mia sorella mi aveva chiesto una maglia come regalo..). Siamo entrate in alcuni negozi di vestiti, al mega Disney Store, in un negozio gigante di trucchi dove ho preso un mascara troppo fico xD Vendendo un rene però dai…chi bella vuol apparire…..lol! Siamo salite poi sull’Arco di Trionfo, anche quello gratis per noi, sulle infinite ed odiose scale a chiocciola! Abbiamo constatato che i parigini amano le scale, e probabilmente sono il segreto dei loro culetti sodi….comunque tutta quella faticaccia è valsa un bellissimo panorama! Tra l’altro stava iniziando la luce serale, quella bella gialla prima del tramonto, per cui si stava benissimo. Finita la visita lì siamo andate da lei…..la Tour Eiffel ♥ , abbiamo cenato lì davanti e ci siamo salite quando era già tutto buio, vedendo le luci della città dall’alto. Uno spettacolo che non riuscirei a descrivere… Abbiamo fatto almeno un’oretta di fila, ma la valeva tutta! E dopo la Torre siamo tornate MORTE in albergo, dove mi sono addormentata praticamente subito! (con i piedi già a pezzi!)



Secondo giorno - sabato 8 settembre

La mattina del secondo giorno ci siamo alzate relativamente presto perchè dovevamo andare a prendere il treno per Auvers-Sur-Oise. Abbiamo fatto le cose abbastanza in fretta, nonostante il mio stato zombie a causa del non aver ancora preso il caffè, e siamo andate alla stazione di Montmartre. Là, con un pochino di fatica, abbiamo cercato di capire che treno dover prendere e quali cambi dover effettuare, ma per nostra fortuna abbiamo beccato un tipo alle informazioni che ha capito che siamo italiane e ci ha parlato in italiano! Mi sono sentita tanto idiota quanto in debito nei suoi confronti…Comunque ci ha mandato da un’altra tipa che in inglese ci ha spiegato quali treni prendere, ed il nostro partiva dopo 10 minuti…mega corsa e l’abbiamo preso! Anche perchè per Auvers ci sono circa 4 treni in tutto al giorno, e dovevamo PER FORZA prendere quello in mattinata o avremmo distrutto i nostri piani di visitare Montmartre al pomeriggio. Comunque alla fine è andato tutto liscio, abbiamo effettuato correttamente il cambio e siamo arrivate senza problemi. Una volta in stazione abbiamo trovato subito i vari cartelli che conducevano alla tomba di a Van Gogh ed alla sua Maison, quindi abbiamo seguito prima quello della tomba. Per nostra grandissima fortuna è stata una giornata piena di sole, ed il paesino era veramente stupendo! Abbiamo trovato la Chiesa di Auvers, quella del famoso dipinto, ed eravamo già al settimo cielo! Da lì abbiamo imboccato la strada per i campi…La cosa che più mi ha colpito di Auvers è quanto più immenso è il cielo tra quelle distese di campi. Sembra impossibile vederlo così vasto. Sembra che la terra si arrotondi in lontananza, da quanto grandi sono i campi. E’ impossibile pensare tali immensità per chi è abituato alla città, o chi è abituato a vedere il cielo rifratto nel mare che se lo porta via. E con la giornata stupenda che abbiamo trovato, il tutto era ancora più stupefacente. Io ero estasiata. Avrei voluto sdraiarmi nel campo e fissare il cielo. Mi sarebbe bastato restare lì per avere una sensazione di pace e felicità! E’ stato stranissimo. Anche il cimitero del paese non mette assolutamente tristezza, come di solito mi capita guardando altri cimiteri. Il cielo era come se ci entrasse dentro e lo illuminava. Lì abbiamo visto la tomba di Vincent e di Thèo, e siamo rimaste un po’ lì in silenzio. Dopodichè ci siamo avviate verso i vari bellissimi campi tra le stradine, ed abbiamo visto altri luoghi dei dipinti, come “Campo di grano con corvi”. “E’ un quadro triste, ma non disperato, è l’ultimo grido di Vincent.” Le stradine ci hanno riportato al paesino dove abbiamo visitato la Maison di Vincent, l’ultima sua dimora, dove una bellissima guida dagli occhi blu ci ha fatto visitare LE DUE STANZE piccolissime dove Van Gogh ha vissuto. E’ stato un breve tour, ma molto interessante! Provvisto anche di video con altre spiegazioni sul suo ultimo periodo di vita.

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Uscite da lì siamo ritornate in stazione e siamo tornate a Montmartre e l’abbiamo visitata. E’ veramente una bella collinetta, anche se è un po’ troppo piena di scale!! I parigini le amano seriamente… C’era un sacco di gente davanti alla Chiesa del Sacro Cuore, che abbiamo visitato anche dentro, per poi fare un giretto nelle stradine piene di souvenirs, pittori di strada (anche se me ne aspettavo un po’ di più) e ristorantini.. Se un giorno tornerò con i miei genitori mi piacerebbe mangiare in uno di quei posti….vorrei mangiare al Moulin de la Galette! Mi sono esaltata tantissimo quando l’ho visto! Girando e girando siamo finite davanti anche al bar di Amelie, quasi per caso! E poi, ovviamente, al Moulin Rouge, che è veramente enorme! Abbiamo poi “cenato” di fronte al Moulin Rouge, dentro ad uno Starbucks (sempre sia benedetta questa catena, e che ne aprano presto anche in Italia santo cielo!). Dopo Montmartre abbiamo fatto un giretto verso l’Opèra, per sentirci due vere barbone dato che stava uscendo un gruppo di persone tutte eleganti da uno spettacolo. C’eravamo noi lì…(zaino in spalla, macchina fotografica al collo, occhiali da sole ancora tra i capelli) e loro……(abiti lunghi da sera, un gruppo addirittura con i KIMONO, scialli sulle spalle…) …insomma sì XD Ci siamo defilate in metro, tornate a casa e ROOONF….

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Terzo giorno - domenica 9 settembre

Giornata Musei! Il momento che stavo tanto aspettando…Siamo andate alLouvre, gratis anche quello! Quasi non mi sembrava vero di star guardando con i miei occhi, lì fisicamente presente davanti a tutte quelle opere che ho studiato..Era come se già sapessi tutto di loro, le dimensioni, i materiali, le date storiche….eppure guardarle in quell’istante, essere a poch centimetri dalle loro postazioni, vederle con la luce vera del giorno (e non con quei pacchiani sfondi neri che spesso mettono nei libri di storia dell’arte), poterci girare attorno, avvicinarmi ed allontanarmi, vedere le imperfezioni, i dettagli, tutta l’essenza dell’opera stessa…le rendeva nuova e magnifiche ai miei occhi. Quel museo è davvero IMMENSO, e quindi non l’abbiamo girato tutto, ma è scontato che una persona debba tornarci più volte nella vita. Ovvio che ci tornerò. Per rivedere quello che ho già visto, e per vedere anche cose nuove. (Tranne l’area egiziana, se possibile. Non ne potevo più di tutti quei sarcofagi….scusate ma è proprio una civiltà che non mi appassiona xD Oltre al fatto che non l’ho veramente studiata, perchè sono arrivata all’artistico solo al secondo anno, e l’ho studiata molto velocemente solo per recuperare il debito del primo anno che non ho fatto…). Ad ogni modo siamo rimaste lì dentro per quasi quattro ore. Le gambe ti cedono dopo un po’, i miei piedi stavano gridando aiuto! Siamo uscite e riposate qualche minuto e concesse una pausetta pranzo, per poi avviarci subito alMuseo d’Orsay! Il tanto atteso, il tanto sospirato, il tanto desiderato! Sfortunatamente non era possibile fare foto lì, ma nel mio cuore ho impresso tutti i ricordi di ciò che ho visto. E non scherzo affatto quando dico che davanti a tutte le opere di Degasil cuore mi batteva fortissimo, come se stessi incontrando dal vivo qualcuno che ho tanto ammirato… E’ una sensazione stranissima, perchè in fondo stai guardando un quadro, e non incontrando una persona….Non so se a voi sia mai capitata, ma per me è la seconda volta che provo questa sensazione. (La prima volta mi è capitato di fronte a delle opere di Toulouse-Lautrec al museo di Vangogh, ad Amsterdam…). Lì di fronte ci sei solo tu e l’opera. Tutte le persone intorno a te diventano distanti. E’ come se camminassero a rallentatore. Tutti i suoni si ovattano. Ed in quell’istante capisci perchè hai sempre amato quelle pennellate, anche vedendole solamente in foto. Capisci che le sensazioni che provavi studiandole si materializzano tutte in una volta, più vive che mai! Questo è quello che ho provato di fronte a Degas. Alla fine ci hanno praticamente sbattuto fuori dal museo, perchè siamo rimaste fino all’ora di chiusura…Ops! Abbiamo preso un caffè al bar di fronte, poi con la metro siamo  tornate a casa. Non potete capire che fatica farsi due musei così grandi in una giornata sola!

Quarto giorno - lunedì 10 settembre

Penultimo giorno. Ci siamo alzate prestissimo per poter prendere in tempo il treno che ci avrebbe portato versoGivernyalla Maison di Monet! ll tempo era un po’ variabile, ma per fortuna non è piovuto. Siamo arrivate verso le 10 a Giverny ed abbiamo visitato la casa di Monet, super colorata e piena di stampe giapponesi! Non immaginavo che fosse un tale riccone (anche se avrei dovuto) aveva un sacco di stanze e tutte con un colore e qualche tocco particolare! Il giardino è bellissimo! Non era nel pieno della fioritura, ma lo si apprezza comunque! Anzi, non immagino quanto debba essere meraviglioso in primavera…Specialmente la parte giapponese con i due ponti e le ninfee! Veramente uno spettacolo…e che invidia per Monet che ci abitava! Forse me lo aspettavo un po’ più grande, era molto compresso, diciamo…ma comunque bellissimo. Abbiamo visto poi un piccolo museo di impressionisti vicino alla casa, e poi abbiamo pranzato e ci siamo riposate in un bar in attesa della navetta per la stazione. Tornate a Parigi, siamo andate in abergo e rinfrescarci un attimo e poi abbiamo ripreso la metro e fatto un piccolo giro su un battello per la Senna! Siamo scese poi alla Torre Eiffel e l’abbiamo ammirata anche con la luce del giorno. Poi siamo tornate in albergo a mangiare e guardare la tv francese XD Con splendidi telefilm e programmi! Ahah! E…a dormire, perchè la levataccia ci ha distrutto!

Quinto giorno - martedì 11 settembre

Ultimo giorno a Parigi…la nostra malinconia era accompagnata da una giornata piovosa. Ma io non ero affranta per la pioggia, perchè pensavo che così avrei potuto dire “Ho visto anche Parigi con la pioggia!” ed è una cosa stranissima! Le persone camminano tranquille anche sotto un acquazzone, con o senza ombrello! Due vecchietti passeggiavano in centro mano nella mano con l’andatura di due che passeggiano davanti al tramonto. Incredibile. Comunque per non bagnarci troppo siamo andare alleGallery Lafayette, il centro commerciale più grande di Parigi (almeno spero che sia il più grande), per concederci una “giornata shopping e souvenirs”…COME NON DETTO. Dentro a quell’edificio i negozi sono anche più cari di quelli dei Campi Elisi! Sono 8 piani di sterminio di portafogli! Ad un certo punto ho iniziato a pensare che forse avrei dovuto pagare anche l’aria che respiravo! Insomma….Al primo piano c’è Tiffany! E non è che gli altri negozi sono da meno XD Che ansia! Questa sciccheria non fa per me…Almeno all’ultimo piano si godeva di una bella vista, anche con la pioggia Parigi è sempre bellissima. Altro fatto incredibile. E’ una cosa che, per esempio, a Firenze non accade. Io odio Firenze con la pioggia! Non riesci più a girare, c’è un’umidità pazzesca, tutto si ingrigisce…A Parigi questo non accade. Chissà come mai! Uscite affrante da quel luogo del male, siamo andate a vedere laSorbonne, così per curiosità, ed abbiamo comprato due baschi! Ci siamo fermate per un “”“pranzo”“” al McDonald, dove è successo un fatto strano (una cosa quasi insignificante, ma di quelle che mi restano sempre impresse!). Sono andata alla cassa chiedendo “One coffe”, il ragazzo di colore mi ha servito e dopo che gli ho sorriso dicendo “Merci!” lui mi ha detto “Ciao!” !!! Voglio dire…come ha fatto a capire che sono italiana? Gli ho detto solo tre parole! Ero talmente esaltata che gli ho fatto un mega sorrisone dicendo “Mito! CIAO!!!” :D Le piccole gioie della mia vita. Comunque siccome la Sorbonne è vicino al Pantheon che è vicino al “famoso luogo di Midnight in Paris” ci sono tornata con la pioggia! Rispettando del tutto l’etica del film! Ed ho fatto una foto stupida in cui faccio l’autostop XD E dopo essermi sentita realizzata per aver fatto quest’ennesima cavolata, siamo andate ancora a Montmartre per gli ultimi souvenirs a basso costo! (noi barbone…) E per ultima cosa……….siamo tornate infine ai Campi Elisi per scoprire dov’era quel maledetto Abercrombie (ricordate, il regalo per mia sorella?). Ecco, quel posto è il male! A parte che sembra di entrare in una villa…Una villa dove le guardie sono dei ragazzi a petto nudo. E quando entri il negozio è una discoteca! I commessi sono tutti ovviamente fighi e quando non servono si mettono a ballare sulle ringhiere! (Ovviamente anche questo negozio è a più piani). Quindi dopo aver comprato questa benedetta maglia…siamo scappate di corsa!!! XD E con questa abbiamo detto ciao a Parigi……

L’ultimo giornoabbiamo preso il treno per Bordeau (partendo, tral’altro, dalla stazione di Hugo Cabret!!!!), dove abbiamo preso poi l’aereo.

Parigi mi manca già. Tutte le sensazioni che provavo pensando a come sarebbe stato vederla dal vivo si sono avverate. Non so cos’abbia di magico, o quale convinzione ci sia dietro a tutte quelle strutture che la rende una delle città più meravigliose del mondo….ma quello che so è che voglio tornarci. Assolutamente. Indiscutibilmente.

E’ amore.



posted 7 mesi fa on 25/9/2012 with 1 nota

i n s o m n i a 

Sto vivendo una forte e preoccupante situazione di disagio. La mia insonnia, già manifestatasi questo inverno, non sta facendo altro che peggiorare! Ok, sono in vacanza, ma ormai manca un mesetto soltanto a ottobre e dopo come farò con le lezioni? Ho pensato, se vado a dormire tardi ma mi alzo comunque presto poi stabilizzo il problema. No, non funziona! La sera non riesco comunque a dormire presto. O meglio: oggi per esempio verso mezzanotte stavo crollando di sonno. Benissimo, stupendo. Sono andata a letto e dopo poco ero già addormentata come un sasso. Mi sono risvegliata in automatico, riposata. Fuori della finestra c’era la luce. Ho pensato “Che figata! Saranno almeno le 6! Stupendo!”….Guardo l’ora. Era l’una.

DANNAZIONE.

Come diamine faccio? Non ho voglia di stare nel letto finchè non mi addormento a forza, mi sembra di sprecare il tempo e sono capace di star lì a rotolarmi per più di due ore… Quindi mi alzo e mi metto al pc, a scrivere o disegnare. Poi il sonno mi viene tutto la mattina, o almeno mi veniva… Dato che ieri sono andata a dormire alle 9.30 e mi sono alzata, riposata, alle 15. Circa 5 ore di sonno, forse meno. Non è normale. Io di solito avevo bisogno di un minimo di 8 ore, alle volte anche 10!

Oddio, che disgrazia. Forse devo smetterla di leggere Fight Club… -.-” Mi contagia mentalmente.



posted 8 mesi fa on 27/8/2012 with 3 note

CHE. NERVOSO.



posted 9 mesi fa on 7/8/2012 with

Reservoir Dogs / Le Iene. 

In questo periodo mi sto ritrovando in fissa con tante cose, a giorni alternati. Partendo dagli Avengers (Tom Hiddleston), passando a Parigi ed i Fitzgerald (leggendo i libri di Scott e Zelda), ed arrivando fino a Le Iene di Tarantino.

Scherzando a lezione ho detto “Dai, diamoci i nomi delle Iene! Io sono Mr. Orange!” e gli altri mi hanno dato incredibilmente corda! Per cui ora tutti hanno il loro personaggio ed il loro soprannome e, pazzesco, l’immagine del profilo allegata! Ahahah! Il nostro gruppo “Animazione 1” ha tutte le immaginine coordinate in alto, dovremmo proprio rinominarlo “Reservoir Dogs”!

Quel film è veramente S T U P E N D O. Lo riguardavo ieri sera ed ho capito che è proprio il prossimo film della mia personale classifica tra i più belli. Adoro la storia, la sceneggiatura è perfetta, ha uno stile di narrazione fantastico… E’ basato quasi tutto sui dialoghi, perchè le riprese sono tranquillissime (niente cose spettacolari, insomma) e la storia è raccontata dai dialoghi dei personaggi. Ma ci sono dei colpi di scena, delle conseguenze… che ti fanno pensare. E tutte queste cose accadono spesso in scene di pochi secondi. Profondi concetti passati in pochi attimi!

I personaggi che adoro sono Mr. Orange e Mr. White.

Dunque, Mr. White, Mr. Brown, Mr. Blue, Mr. Orange, Mr. Blonde e Mr. Pink sono degli sconosciuti (tra di loro) messi insieme per fare un colpo alle dipendenze di Joe e di suo figlio Eddie il Bello. Questa cosa la intuisci all’inizio, ma è tutta una supposizione visto che il film inizia con questi individui che parlano di cose a caso (tant’è che la primissima frase è “Ve lo dico io di cosa parla Like A Vergin!”), e che quindi uno potrebbe intuire che sono un gruppo organizzato che si conosce già da tempo, ma non è così. Questi uomini conoscono l’uno dell’altro solo il nome in codice, nient’altro.

Dopodichè la scena passa a subito dopo il colpo, andato male. Mr. Orange è imbrattato di sangue per via di una pallottola nelle budella, e Mr. White lo porta nel capannone dove avevano appuntamento con Joe. Mr. White, in tutto ciò, è mosso da una fortissima compassione verso il giovane morente, tant’è che gli rivela il suo vero nome, iniziando a fidarsi ciecamente di questo poveretto che si contorce ed impreca contro la pistola che l’ha colpito.

Amo le scene tra questi due personaggi. Mr. White, nonostante uccida poliziotti e faccia comunque parte della malavita, mostra un’umiltà ed una pietà sconfinate, perchè si sente in colpa per la ferita di Mr. Orange (nonostante non sia effettivamente colpa sua), si sente come se fosse il suo tutore, doveroso di proteggere quel ragazzo ormai così debole ed indifeso. Lo stringe, lo consola, gli dice che andrà tutto bene…

Ma, attenzione, non lo porta all’ospedale. Perchè? Anche questo è un fatto di compassione. Mr. White pensa che Joe stia per arrivare così da poter chiamare un dottore. Nonostante Mr. Orange gli chieda di essere portato davanti all’ospedale e lasciato lì (sa che sta per morire anche se White continua a rassicurarlo), l’altro decide di non farlo perchè non vuole farlo marcire in prigione. Una volta guarito dall’ospedale, Orange infatti sarebbe stato sbattuto in carcere!

Ed è qui che arriva il vero colpo di scena. Il colpo che i ragazzi dovevano fare è andato male a causa di una spia fra loro. Ma chi è questa spia? Esatto. Proprio Mr. Orange. E’ un poliziotto infiltrato!

La scena finale è la più impagabile, per me.

Joe, avendo capito la situazione, punta la pistola contro a Mr. Orange (ancora accasciato al suolo in un lago di sangue) accusandolo di essere la spia, giustamente. Ma Mr. White ormai è acciecato dalla sua stessa compassione per quel ragazzo, urla contro a Joe e gli punta lui stesso una pistola contro dicendogli che “Se spari al ragazzo, tu sei il prossimo!”. Il suo dovere di protettore si accentua all’ennesima potenza, sotto allo sguardo quasi incredulo di Orange.

White è intenzionato a proteggerlo, a rischio della sua stessa vita perchè nel momento in cui punta la pistola a Joe, ecco che Eddie il Bello (il figlio di Joe) minaccia di sparare a White se lui non smette di puntare la pistola contro suo padre.

E così si forma un tipico circolo vizioso di pistole puntate alla Tarantino. Quelle scene che, personalmente, adoro! Perchè ricche di suspance ed adrenalina!

La sparatoria parte: Joe spara ad Orange, White spara a Joe ed Eddie spara a White. Joe ed Eddie muoiono sul colpo. Orange è ormai ferito a morte, ma ha ancora un filo di vita, e così pure White.

White si trascina vicino al giovane già in terra e lo abbraccia, sussurrando “Sembra che dovremo farci un po’ di galera”, ma Orange con uno sguardo talmente dispiaciuto, tra gli spasmi del dolore e le lacrime gli confessa la verità: “Sono uno sbirro! Sono uno sbirro! Mi dispiace! Mi dispiace!”

Orange avrebbe potuto salvarsi senza confessare quelle cose a White. Pochi secondi dopo sarebbe accorsa la polizia, avrebbe arrestato White e portato Orange in ospedale. Invece, Orange, risente di tutta la compassione e la protezione che White gli ha rivolto fino a quel momento, e quindi decide piuttosto di redimersi nei suoi confronti, conoscendo benissimo le tragiche ripercussioni e conseguenze emotive che questo avrebbe causato.

Infatti, White è senza parole. Capisce di aver sostenuto una causa, fino alla morte, nei confronti di un traditore. Singhiozza un po’ e, con grandissimo rammarico, punta la pisola alla guancia del giovane. Non vorrebbe farlo, però DEVE.

Deve sparargli. Gli vuole bene: lo ha protetto tutto il tempo, ma non può evitare quell’azione.

Dal canto suo, Orange lo sa benissimo. Mentre continua a dire “Mi dispiace”, si aggrappa a White con tutte le forze che gli restano. Continua a scusarsi anche mentre l’altro gli punta la pisola. Lo sta perdonando? Lo odierà anche nell’aldilà? Certamente Orange ha fatto la scelta più nobile e rispettosa nei confronti di White. E tenendosi stretto a lui, viene ucciso. Subito dopo morirà anche White, perchè la polizia era accorsa nel frattempo. Urlando di non sparare, lo minacciano. Ma White, ormai disilluso, deve sparare. Non ha più senso continuare la vita in prigione. In quel momento la cosa da fare è premere il grilletto.

Spara.

E la conseguenza è semplicemente la sua stessa morte.

Tarantino, sei sublime.



posted 10 mesi fa on 4/7/2012 with 3 note

Where is my mind? 

E quindi… è da una settimana e mezza che ho ricominciato a vomitare dopo i pasti più sostanziosi. Che brutta cosa! Non riesco a mangiare un po’ di pasta, pane o carne che… oh ciao water. Infatti sto andando avanti a frutta, oramai! Anche se devo dire di star scoprendo che frutta e verdura riempiono più di quanto ricordassi o_o qualche giorno fa ho pranzato con una macedonia e poi ero pienissima fino a sera!! Beh, meglio così. Ma forse è anche l’arrivo del caldo dell’estate che mi condiziona a sentirmi piena anche se non mangio troppo… Chissà! Il vomito, invece, sarà perchè sono stressata per qualcosa, tipo l’anno scorso, anche se non so bene che cosa dal momento che al mio esame mancano ancora due mesetti e non riesco a trovare altri motivi validi. Bah.

Ho bisogno di capire come si fanno a fare gli archivi qui su tumblr. è_é Devo creare un archivio sui miei disegni sull’altro profilo, in modo da poter rebloggare anche altre cose! Se rebloggo anche altri interessi poi potrei riscuotere più follower! ..Mi documenterò.

Ultimamente mi sento una persona troppo morbosamente legata alla mia Cintiq. Cioè non faccio altro che pensare di guadagnare punti esperienza ogni minuto che la uso, e quando non la sto usando mi sembra di sprecare il mio tempo! Ora che sono a Rimini e non ce l’ho con me mi sembra di star totalmente cancellando un week end dalla mia esistenza… per questo motivo sto seriamente pensando di comprarmi anche una Bamboo che costi poco, in modo da potermela portare sempre in giro! Magari non ci disegnerò, ma almeno potrò finire le colorazioni dei disegni che inizio con la Cintiq o a mano! E mi sembra un’idea grandiosa, anche perchè ad agosto io sarò con tutta probabilità a casa e non posso mica permettermi di buttar via un intero mese!

Sto progettando il mio viaggio a Parigi con la Sara e la Vale ed una mia compagna della Comix, Marta, e sono contentissima! Dobbiamo vedere bene di decidere le date in modo da trovare le offerte per i voli, ma sono ottimista perchè tutti i prezzi che ho visto fin’ora giravano intorno ai 30 euro, e mi sembra bellissimo! Poi staremo in un ostello, quindi andremo per forza a risparmio! :) Waoh, sono emozionata! Non vedo l’ora! Voglio fare seriamente 3985129089012349058238094 foto!!!!



posted 11 mesi fa on 3/6/2012 with 1 nota

Un piccolo, semplice fatto che sconvolge tutto. 

Oggi è successa una cosa stranissima che mi ha fatto e mi sta facendo riflettere tanto. Infinitamente. Troppo.

Dunque, parto dal principio. Ieri pomeriggio sono tornata a Rimini nonostante dovrei finire un sacco di animazioni perchè il giorno della consegna si avvicina ed io sono tremendamente indietro. Perchè sono tornata? Perchè questo è l’unico week che io ed una mia amica che ora sta a Milano siamo riuscite a trovare per beccarci. Insomma, se non tornavo ieri non l’avrei mai e poi mai rivista per chissà quanti mesi. Lei è sempre stata una delle mie più care amiche. Ci conosciamo dalle elementari e, forse, anche prima. Siamo state vicine di casa e compagne di classe. Lei è per me una di quelle amiche che, anche se non ci sentivamo spesso dopo che sono passata all’artistico, non ci vedevamo tutti i fine settimana (perchè tra l’altro lei frequentava il classico e doveva sempre studiare spesso durante la settimana) ecc, non ci siamo mai perse veramente di vista. Ed infatti eccoci qua, oggi, a ritrovarci dopo mesi.

Ed eccoci ad aggiornarci di altrettanti mesi di vita l’un l’altra.

Ed ecco la notizia.

“Ho una notizia un po’ strana da darti..”
“Ti sposi?”
“No. Vicino…”
“Sei incinta??”

Sono scoppiata di felicità per lei. Davvero! Mi sono chiesta quando fosse cresciuta così tanto, anche se in fondo lei per queste cose è sempre stata più avanti di me… E… Non lo so. La vedevo, lì seduta di fronte a me. Era la stessa Leti di sempre, ed era… E’… incinta.

E’ una cosa con cui viviamo tutti i giorni. Capita sempre agli altri. La diamo per scontata. E poi succede che capita ad una delle tue più care amiche… ad una delle persone più care nella tua vita, una persona così vicina a te.

Sono felicissima ed allo stesso tempo scoppio di malinconia!

Se potessi farei i bagagli domani per andarmene a caccia di avventure fuori dall’Italia! Cosa sto facendo della mia vita? E’ la domanda che mi ronza in testa.

Non so… Non so se questo post avrà una conclusione sensata, felice, triste, speranzosa… Ecco. Provo solo tanta confusione. Ma non in negativo! E’ una strana confusione positiva.



posted 1 anno fa on 19/5/2012 with 1 nota

Future. Now. 

Ora mi decido, finalmente, a scrivere un aggiornamento abbastanza colorito e denso di fatti. Non ne ho mai voglia, non capisco perchè!

Innanzitutto: sono stata ad Amsterdam la scorsa settimana! E’ stata una bellissima esperienza! Mi è servito staccare un po’ dalla vita mondana, staccare dall’Italia in generale… Ho visto tante cose belle e vissuto tante esperienze! Ho fatto un monte di foto! L’unica cosa che non mi è piaciuta è stato il cibo. E l’apprendere di non saper parlare l’inglese. Oltre a questo è stato tutto troppo bello! Ora ho il fortissimo desiderio di viaggiare all’estero per molti mesi. Vorrei andare in America. Voglio fare un cavolo di erasmus!

Ecco, una cosa che avrei potuto evitar di fare l’altro giorno sarebbe stata guardareThe deep blue sea. Maremma, quel film mi ha messo una tristezza brutale. La sensazione di una mancanza…

Basta, io ho proprio bisogno di passare molto tempo via dalla mia vita. Devo proprio andare in America. Altra lingua, altre persone. O, magari, mi basta soltanto essere là e lavorare. Cioè. Necessito di progredire in questa futura carriera.



posted 1 anno fa on 11/5/2012 with 3 note

Va così… Ti svegli una mattina. Il dolore che senti alla testa pulsa più del solito, perchè non hai comprato le medicine nè hai intenzione di farlo. In cucina ascoltano musica che ti perfora il cervello come un martello pneumatico. Saresti dovuto andare a lezione, e non l’hai fatto. Ti vergogni, ma non riesci ad alzarti. Ti senti morire. Provi la sensazione di un cadavere in putrefazione, con la differenza che tu non stai morendo realmente. E’ soltanto nella tua testa. Dopo ore, finalmente, decidi di alzarti, ma ti vergogni per cui non saluti nessuno. Entri in bagno, ci passi molto tempo. Ti guardi allo specchio. Il viso è giallo, le occhiaie verde marcio. La testa pulsa ancora. Ti lavi la faccia, sembra andare un po’ meglio. Il sogno che stavi facendo aveva illuminato il perchè di quella tua situazione e ti aveva illustrato come poter progredire verso uno stile di vita migliore: riprendere tutto in mano, da capo. Ma una volta alzato ti sei scordato tutto. Quel sogno altro non era, ed ora pensi che non abbia più senso.

Perchè continui a navigare in un mare di merda? Dovresti farti aiutare, ma non lo fai. Tu continui così. Perchè ce la fai da solo. Perchè, forse, nessuno può veramente aiutarti, oltre al caffè.



posted 1 anno fa on 24/4/2012 with 2 note

Ritratto di Signora in Raso Rosa. 

Non scalerò montagne per te e non attraverserò deserti.
E ci sono anche poche possibilità che varchi gli oceani a nuoto, solo per vederti…
Non t’illuminerò una piazza. Non scriverò il tuo nome nel cielo.
Non ti andrò a prendere nessuna stella. Non combatterò per te né draghi,
né mulini a vento, né demoni dell’inferno.
No, per te non farò niente di tutto questo…

Per te mi venderò. Per te farò il buffone.
Mi darò sempre torto anche quando avrò ragione.
Appenderò il violino a una stella che tu sai,
perché soltanto tu, soltanto tu lo suonerai.

Sarò la tua signora vestita in raso rosa.
Antica come un quadro, bella, altera, un po’ sdegnosa.
Il passero che a sera danza sui ginocchi tuoi.
Sarò l’eroe dei sogni che nessuno ha fatto mai.

Perché mi batterò per te con un esercito di idraulici,
condomini, dentisti, rompipalle, bottegai.
mi coprirò delle ferite della noia, quelle che nessuno vede
e non sanguinano mai.

Per te… Per te… Per te… Per te…
Per te… Per te… Per te… Per te…

Per te io mentirò, giurando su mia madre.
E laverò anche i vetri agli incroci delle strade.
Mi toglierò le ali affittate a un baraccone,
perché volar da soli è solamente un’illusione.

Non mi confonderò mai più con questa compagnia di geni
sempre soli, sempre con il “coso” in mano.
A dirsi “quanto siamo bravi, Dio, ma come siamo bravi!”
e che da piccoli era meglio che giocassero al Meccano!


È più difficile spostare l’esistenza un po’ più giù del Cielo
e diventare un uomo, per te.



posted 1 anno fa on 21/4/2012 with 1 nota